CANTARE ALLA VIOLA OMAGGIO A TIZIANO TRA POESIA, MUSICA, PITTURA
ORE 21.00 - PIEVE DI CARORE , AUDITORIUM COS.MO

Dettagli dell'evento:
- quando: 16-08-2026 21:00
- dove: PIEVE DI CARORE , AUDITORIUM COS.MO
- info: 0435 32262
- Scarica
CANTARE ALLA VIOLA
OMAGGIO A TIZIANO
TRA POESIA, MUSICA, PITTURA
ORE 21.00
PIEVE DI CARORE , AUDITORIUM COS.MO
PRESENTAZIONE CONCERTO
All alba del Rinascimento si fa largo una nuova sensibilità, che dà finalmente spazio all Io del poeta-musico-artista. La spinta all’emergere della propria interiorità è favorita dalla cantabilissima lingua italiana, che tra il Quattro e il Cinquecento raggiunge piena maturità espressiva, e in contesto musicale fa leva anche sull uso di strumenti in grado di competere con la voce cantante, in particolare la viola da gamba. Strumento ad arco di importazione spagnola, ha una fonica spiccatamente armonica, il che significa, quanto al suono, spessore, pastosità, profondità. Cantare alla viola ben si presta sia a intonare versi di carattere amoroso, epico, leggendario, narrativo, improvvisando armonie e passaggi per sottolineare i contenuti e gli stati d’animo insiti nel testo, siano frottole o madrigali, nel suonare una parte e cantarne un’altra, insieme ad altre voci o a strumenti sempre ad arco. Tale modo di fare musica, particolarmente apprezzato al tempo di Tiziano, che in diverse opere raffigura scene musicali con strumenti diversi del suo tempo, permise certo di condividere momenti ludici e creativi ma anche di apprendere con lo strumento e la voce insieme, per elevarsi al modo del cantore Orfeo che, mitico semi-dio greco, durante il Rinascimento
tornò a simboleggiare la creatura umana pienamente musicale. La figura fu davvero avvincente, in particolare grazie alle specifiche caratteristiche dello strumento ad arco; e lo fu a tal punto che permise ai poeti e musici del tempo di aprire il cuore nell’esprimere attese, speranze e disillusioni,
amori e passioni, su un fondale che talora sa di melanconia talaltra di gioco, altre volte ancora di sofferta amara solitudine. In ogni caso, musica, poesia e immagini specchio dell’animo umano.
Il programma è eseguito con strumenti pregevoli copie costruite secondo i criteri in uso nel
Rinascimento.
Elena Modena
canto, viola da gamba contralto rinascimentale, Ashmolean Museum, Oxford, seconda metà XVI secolo (Matthew Farley, Cracovia)
Laura Soranzio
viola da gamba bassa rinascimentale copia da Ciciliano, metà XVI secolo, Venezia (MatthewFarley)
Ilario Gregoletto
viola da gamba bassa rinascimentale dal quadro di Benvenuto Tisi detto il Garofolo (Canaro, 1476 o 1481-Ferrara, 1559) Madonna col bambino in trono, angeli e santi, 1533 (Matthew Farley)
Diego Piaia
lettore


