Archivio antico

Il patrimonio è radunato in tre sezioni: archivio "antico", archivio "moderno" e archivi "aggregati".

L'archivio cosiddetto antico è l'elemento primario disponendo di una messe di documenti, scritture e atti dal 1325 al 1811. E' debitamente inventariato in buste numerate dall'1 al 283, suddivise in titoli.

L'archivio cosiddetto moderno conserva la storia recente dalla costituzione del Consorzio cadorino (1875) ad oggi.

Gli Archivi aggregati sono: Il Corpus pergamenaceo che conserva 679 documenti redatti dal XII secolo al XVII, dotato di regesto e di indici dei nomi dei notai, di persone e di luoghi.

Il fondo Jacobi consistente in innumerevoli quaderni di appunti, trascrizioni di atti notarili ed ecclesiastici (dal secolo X al XIX), sentenze, biografie, alberi genealogici, notizie, descrizioni, cronache, storiografie attinenti il Cadore. Il fondo, catalogato in buste dal 284 al 306, è servito da uno strumento analitico di ricerca.

Il Fondo Coletti-Candidopoli, in corso di riordino, è un completo e specifico esempio di imprenditoria internazionale del commercio del legname in Cadore.

Il Fondo Marchetti è costituito da oltre 300 lastre fotografiche (1900-1936) di paesi, boschi, coltivazioni, paesaggi e soprattutto ambienti di vita, i lavori, la religiosità, i giochi, le stagioni. Il fondo dispone di catalogazione computerizzata e di riproduzione delle lastre su supporto cartaceo.

* I testi sono tratti da “LA MAGNIFICA COMUNITA’ DI CADORE E I SUOI PALAZZI STORICI” di Mario Ferruccio Belli, riscritti da Mariagrazia Petroni.