magnifica comunità di cadore

Presentazione storica

Fin dal 1338 Il Cadore era riuscito a darsi statuti di autogoverno, strutturandosi in 27 Regole e 10 Centenari o Centurie.

Il palazzo della Magnifica Comunità e la torre civica, dalla cui sommità risuonava la campana dell’Arrengo per chiamare i deputati al Consiglio, sono stati costruiti fra il 1444 e il 1492. Risalgono al 1467 i documenti in cui si delibera di costruire una “domum in qua habitare possint Vicarii Cadubri”. Il Vicario era il rappresentante e l’interprete della legge, una carica quindi molto importante.

La struttura essenziale del Palazzo risale però al 1525, epoca dei lavori di ricostruzione, dopo l’incendio appiccato dai tedeschi durante la guerra di Cambray. Fra queste mura pulsava il cuore della democrazia cadorina, perchè questa era la sede del parlamento, chiamato “maggior e general conseglio”.

La vita della Comunità era regolata dagli “Statuti della Comunità di Cadore”. Il prezioso codice, composto da 170 fogli di cartapecora, si trova oggi nell’Archivio di Innsbruck. Scomparve da Pieve durante il saccheggio del castello, nell’anno 1511, conquistato dai soldati di Massimiliano in guerra contro Venezia.

Il Maggiore e General Consiglio era composto da "19, ovvero 20 delli migliori di detta Terra, cioè due per ciascun Centenaro di Cadore, li quali due ciascun Centenaro sia tenuto eleggere delli migliori.” I deputati entravano in carica appena eletti dalle rispettive comunità, e comunque dopo aver prestato il giuramento. Trattandosi di un servizio civile, l’incarico era obbligatorio, con ammenda pecuniaria in caso di assenza ingiustificata. “Et se chiamati non veniranno al Conseglio, ciascun negligente....sia condannato in soldi quaranta...” L’inizio dei lavori del consiglio era indicato dal terzo tocco della campana, detta anche oggi dell’Arrengo, perchè invitava i deputati a parlare, arringare.

Nel 1807, con l’introduzione del modello amministrativo locale e del codice civile di Napoleone, arrivò la fine di questa autogoverno. Il territorio cadorino venne suddiviso in 19 comuni, riaggregati a loro volta nei 2 cantoni di Auronzo e di Pieve, che facevano capo alla prefettura di Belluno, dipartimento della Piave.

Tramontato nel 1815 il breve periodo francese, il territorio del Cadore fece parte del Lombardo Veneto Austriaco fino al 1866 quando, senza ulteriori trasformazioni, divenne parte del Regno d’Italia, provincia di Belluno.

La Magnifica Comunità è risorta nel 1875 per volere dei comuni che già facevano parte del glorioso Cadore, come ente morale, col compito di conservare e promuovere l’unità spirituale e culturale della regione.

Dal 1947, infine, dopo aver a lungo ospitato gli uffici del Municipio di Pieve e quelli della Pretura, tutto il palazzo della Magnifica Comunità è ritornato ai Cadorini, suoi legittimi proprietari.

Attualmente compongono il Consiglio ventidue rappresentanti eletti dai comuni del Cadore – Comelico e dal 1952 anche Sappada, oltre a sette consiglieri tecnici, nominati dal Consiglio stesso e l’Arcidiacono del Cadore che ne fa parte di diritto.

Elenco dei Presidenti della Magnifica ComunitÓ di Cadore dal 1875 ad oggi

15 settembre 1875 Bartolo De Luca
22 ottobre 1881 Pio Monti
28 dicembre 1884 Cav. Giuseppe Genova
16 marzo 1890 Dr. Eugenio Coletti
15 marzo 1903 Cav. Giuseppe Sòlero
12 febbraio 1906 Cav. Osvaldo Bombassei
14 dicembre 1910 Angelo Gerardini
1917-1918 Cav. Uff. Silvio Vecellio
30 novembre 1919 Ing. Giuseppe Palatini
17 aprile 1992 Cav. Annibale Genova
28 Gennaio 1925 Avv. Celso Fabbro
7 agosto 1926 Dino Bombassei
10 gennaio 1928 Comm. Giuseppe Del Favero
17 maggio 1931 Avv. Celso Fabbro
7 gennaio 1934 Comm. Giuseppe Del Favero
14 febbraio 1937 Cav. Lav. Lucio Lozza
9 febbraio 1944 Comm. Giovanni Fontana
4 agosto 1945 Avv. Giovanni Larese
22 aprile 1946 Attilio Monti
31 marzo 1949 Avv. Celso Fabbro
3 novembre 1951 ing. Pietro Vecellio
28 novembre 1970 Avv. Odorico Larese
24 gennaio 1976 Cav. Lav. Giuseppe Vecellio
9 aprile 1988 Prof. Gian Candido De Martin Topranin
2 ottobre 2004 Dott. Callisto Fedon
13 ottobre 2007 Avv. Emanuele D'Andrea
23 ottobre 2009 Prof. Renzo Bortolot